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Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi suonare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu/Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi/Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai, e questa è la verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita/Se quella tastiera è infinita, allora/Su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. Tu sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio/Cristo, ma le vedevi le strade?/Anche solo le strade, ce n'è a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una/A scegliere una donna/Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire/Tutto quel mondo/Quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce/E quanto ce n'è/Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormità, solo a pensarla? A viverla.../Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila persone per volta. E di desideri ce n'erano anche qui, ma non più di quelli che ci potevano stare tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità, su una tastiera che non era infinita.Io ho imparato così. La terra, quella è una nave troppo grande per me. È un viaggio troppo lungo. È una donna troppo bella. È un profumo troppo forte. È una musica che non so suonare. Perdonatemi. Ma io non scenderò. Lasciatemi tornare indietro. (pp. 56-57) - Alessandro Baricco


Io, che non ero stato capace di scendere da Mostrare più
Andavo di fantasia, e di ricordi, è quello che Mostrare più
I desideri stavano strappandomi l'anima. Potevo Mostrare più
Adesso so che quel giorno Novecento aveva deciso Mostrare più
Il padre che non sarò mai l'ho incontrato Mostrare più
Non era una di quelle persone di cui ti chiedi Mostrare più
È un lavoro di cesello. Ho disarmato Mostrare più
"Posso rimanere anche anni, qua sopra, ma il mare Mostrare più
Già me la vedo la scena, arrivato lassù, quello c Mostrare più
[...] alla fine, d'improvviso, vedevi il mare Mostrare più
Volevo dire che io la voglio, la vita, farei Mostrare più
"Devo vedere una cosa, laggiù," mi disse."Quale Mostrare più
La natura ha una sua perfezione soprendente e Mostrare più
A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei Mostrare più
Poi avvicina il pennello al volto della donna Mostrare più
"Lei è quello che ha inventato il jazz, vero Mostrare più
Aveva la bellezza di cui solo i vinti sono capaci Mostrare più
Era fatto così, lui. Un po' come il vecchio Mostrare più
Nel cerchio imperfetto del suo universo ottico la Mostrare più
Insomma, qualcuno andò da Jelly Roll Morton e Mostrare più
In bilico sull'orlo della terra, a un passo dal Mostrare più
Ora, nessuno è costretto a crederlo, e io, a Mostrare più
Davvero ci sono momenti in cui l'onnipresente e Mostrare più
Quel che sapevo io era che tutte le volte, prima Mostrare più
Fanno delle cose, le donne, alle volte, che c'è Mostrare più
Uno che su una nave suona la tromba, non è che Mostrare più